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Fin l’ultima piuma.

Un 250 parole su richiesta da parte della brava Elena Galati Giordano, proprietaria della seguente immagine.
Qui trovate il suo sito, qui il suo blog e qui la sua pagina artista facebook.

Fin l'ultima piuma

La gente immagina due entità con le ali.
Gli angeli e i demoni.

In casi unici spuntano agli umani.
I casi peggiori.
Crescono per essersi esposti a lungo per altre persone. In bene o in male.
Non esistono differenze sulla quantità.
Due ali. Punto.
Nuovi semidivini si sacrificano, ancora di più, fino a rimanere con una sola ala. Per donarla.
Rimanendo imprigionati in questa folle scelta.

Eppure ricordo il calore emanato da quelle braccia, Quando si spalancavano, mi reclamavano. Protetta dalle nostre ali. Inerme al suo sguardo. Sapersi senza vedersi. Capirsi solo respirandosi. E sorridersi, come due coglioni, che non vedono oltre loro.

E adesso?
Ricordo come indossavi il mio sorriso, usarlo come filtro su un mondo tagliato fuori, e ora come un filtro delle mie Camel, fumosa come assenza, concreta come il fumo esalato.
Ho portato la mano alla testa più volte chiedendomi cosa sia successo e perché.
Ma in casi illogici può mai trovarsi risposta sensata?
Continuo, mio malgrado, a voler essere uno scudo, anche con una sola ala. A difendere una speranza, soffiandoci sopra più volte per alimentare il fuoco, coperto da solida cenere, scavando con le mani fino a scoprire le braci.
E trovarle gelide.
Come sorrisi di circostanza, donati più volte, come a scusarmi di esserci, di esistere. E di resistere.
Eppure, sono ancora qui.

Un giorno artiglierò quest’ala, fino le ossa, per strapparla via, e farne delle penne.
Le intingerò a fondo nella mia carne, solo per scriverti l’ultima decorosa parola.
Un sentitissimo Vaffanculo.

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