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Limo

Il mio primo 250 parole. Un esperimento non proprio riuscito.
Lo tengo così, come un bel ricordo

Limo

È un mondo difficile.
Molto vasto. Anche per me.
Mutevole. In continua evoluzione.
E io mi sento così piccolo.
Forse perché sono veramente piccolo.
Troppo piccolo.
Sono ricordato come Imyr Savior. Ricordato da chi? Dimenticato, è il termine corretto.
Magari Limo vi dice qualcosa? No! Beh, in pochi mi conoscono. E sempre pochi quelli che mi hanno visto.
Mutevole… evoluzione… il tutto sulla mia pelle!
Un arco e una faretra, e solo un guanto protettivo per l’incocco.
Io sono questo. Un arciere. Mi aggiro quatto quatto nel periodo autunnale. Quando le foglie ingialliscono, io faccio cadere le mie vittime al pari delle foglie che lasciano i rami.
Miro all’occhio, sono certo che facendo penetrare la mia freccia raggiunga il cervello e sopraggiungere la morte quasi istantanea.
Ho più di cento persone all’attivo.
Se magari la resurgo fosse andata in miglior modo ora continuerei ad essere un normalissimo badante delle terre selvagge e svolgerei i miei compiti.
No, il fato ha voluto che qualcosa andasse storto ed io… il cerimoniere è quello morto per primo, io mutato, per lungo tempo avrei preferito la morte. Eterna.
Fui ritrovato grazie alla magia, mi istruirono e costruirono quest’arco per me.
E quando pronto lo abbandonai al suo triste destino, cercava vendetta.
Credeva che diventassi la sua arma. Povero illuso.
Sono Limo e dispenso Morte a mio piacere.

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