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Notte dei desideri

Notte dei desideri

Un tappeto di stelle.
Un alto terrazzo negli ultimi giorni d’estate.
Lui, un ragazzo senza macchia, o scheletri da nascondere. Timido da farsi schifo.
Lei, un blocco di ghiaccio dal cuore di puro marmo.
Un fugace incontro. Piacevole la decisione di scegliersi come compagni.
Le stelle palpitano la luce emessa lustri addietro.
Uno scintillio per ogni uomo che l’ha posseduta, pari alle voci che lui ha sentito. Malelingue vuol credere.
Il cuore non vede oltre l’amore per lei, figurarsi sentire voci che la tacciano come Zoccola.
L’anello custodito nella tasca coronerà il sogno, zittirà le menzogne, sancirà il loro sacrosanto amore eterno.
Una stella scivola dal cielo percorrendo una lunga iperbole, anche le stelle arridono al giovine.
Un mangianastri rovinato dal tempo e utilizzo scandisce Notte dei desideri di Jovanotti.
La mano dalla spalla scivola al fianco della ragazza, il tepore scioglie la crosta superficiale della donna che si stringe a lui. L’anello freme a questo leggerissimo movimento.
Una seconda stella squarcia il cielo.

“A cosa stai pensando?”
“A quello che pensi tu!” sussurra lui.
“Sei il solito porco!”
Rimane stordito dalla risposta. Il cuore ridotto in poltiglia sguscia dal guinzaglio.
“Torno subito, devo prendere una cosa in macchina”
“Fai presto però!” Divarica al massimo le gambe con sensualità.
Rimane poggiato alla portiera guardando il cielo.
“Due stelle con scie lunghissime, proprio come le corna che ho!”
L’accensione della macchina rimette in moto anche il cuore, adesso libero e leggero.
“Che se la fottano con la rincorsa pure le stelle!”

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