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Un soffio e via

Ancora un 250 parole personale. Stavolta molto particolare, ho ricevuto l’immagine e dopo averlo scritto ho chiesto il parere alla proprietaria dell’immagine, l’illustratrice Teresa Bonaccorsi, dopo averlo letto l’ha fatto subito suo… e io chi sono per dire il contrario?
Grazie per avermi dato la possibilità di scrivere su una così bella immagine.

Un soffio e via
Il dente di leone di Teresa Bonaccorsi

Un lungo soffio e via.
Ogni viaggio inizia da un singolo passo.
Il ricordo scaturisce da un evento passato.
E da un leggero soffio il fuoco divampa; così come un dente di leone disperde i suoi semi fra le grida festose di bambini. E osservarli volare, immaginando luoghi lontani, vite diverse, esistenza impossibili.
Un singolo soffio; un refolo, come una carezza sulla guancia di un bimbo addormentato.
Come osservare con il cuore qualcosa di svanito, proprio come i semi del dente di leone.
Il fiore li disperde per far attecchire il suo futuro, una parte di sé spedita nel domani.
La speranza.
Di esserci, di crederci. Come un sorrisetto sul viso di un consumato giocatore di poker che bluffa spudoratamente, bisognerebbe avere il coraggio di mostrare le proprie carte. Per comodità lo lasceremo vincere. O per paura.
Di perdere. O mostrarci. Di palesare ciò che siamo o magari vorremmo diventare. Forse sperare di poterlo diventare.


Le gambe piantate come radici, la testa come il dente di leone e i sogni che vagano liberi nell’aree, lasciandoli germogliare in luoghi inesistenti e avvizzire dentro.
Tutto a portata di mano ma legate dietro la schiena, come un bavaglio che lascia sfuggire poche e errate parole. Come un bagaglio con stickers di luoghi esotici e lontani senza però essere mai partito.
Un lungo soffio e via. Col sorriso sulle labbra, osservando quei semi volare via, immaginare ancora una volta luoghi lontani, come da bambini. Tutto era più facile.
Come cogliere un dente di leone.

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