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Chi è L’Immemore di Helena J. Rubino

L'Immemore

La recensione della brava autrice Helena J. Rubino che ha letto il testo.


Non sono la più competente e nemmeno all’altezza per rispondere alla domanda: “Come hai vissuto il personaggio dell’Immemore?”, ed esprimere pienamente come sia Lui.
Già da bambino dimostrava freddezza e decisione. Da grande muove le pedine come un abile giocatore di scacchi, conosce sempre la mossa giusta, se non al primo colpo, di sicuro al successivo.
Agisce se deve e ispira riverenza.

Da lettrice non l’ho considerato parte di una storia, perché l’Immemore nasce e si muove attraverso la lettura. Potrebbe trovarsi in mezzo a noi, dietro ai nostri passi, silenzioso come un respiro soffocato.Potrei incrociarlo per strada e non sorprendermi per nulla di vederlo, e in tal caso girerei i tacchi per scappare, poiché se si è lasciato mostrare non sarebbe un caso.
Ciò che mi ha affascinata di più è il suo essere imprevedibile e la capacità di sedurre altre creature che lo seguono, ma solo se decide che queste siano alla sua altezza. Questo significa dover superare difficili prove per i suoi discepoli.
L’Immemore non perde tempo con gli incapaci.

Stiletto

Lui è un maestro, non un falso profeta, uno di quelli che con poche parole riesce a colpire, guidare, toccare il profondo.
Mi piace il suo essere schietto, la capacità di passare inosservato e di essere temuto, di arrangiarsi nelle situazioni più dure, di superare i momenti difficili attraverso la vendetta, lasciandosi alla spalle le cose inutili.
L’immemore è colui in grado di dare una svegliata a chi ancora non ha imparato a vivere, e di certo chi lo seguirà imparerà a farlo.

Se dovessi associarlo a un profumo, odorerebbe di fumo, muschio e salsedine.
Sarebbe una notte di luna piena nell’angolo più buio di un quartiere malfamato.
Un mare calmo sotto un cielo in tempesta.
Una mano tesa per salvare o spingere nell’oblio.
L’Immemore mi ricorda qualcosa che è sempre esistito, ma dal passato dimenticato all’interno di un libro di memorie con pagine ingiallite e altre ancora immacolate.
Lui è una mano che scrive sotto la luce di una candela con l’occhio che vigila attento e l’orecchio teso, mentre la sera si fa più oscura e l’aria si raffredda.

Un mezzelfo misterioso, un cattivo irresistibile che anima un mondo fantastico.

L'Immemore
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