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Lia

Dottor Lia
Mappe, bussola e pistola; le solite cose da pirati!

«Buonasera Dottor Leroy.»
«Buonasera Dottore, prego si accomodi.»
«Io… io non riesco più a dormire.»
«È normale, tutti temono di parlarne.»
«Vorrei finissero di colpo, così come sono iniziate.»
«Io sono qui, con lei. Affronteremo questo viaggio insieme, senza fretta. Si sente pronto?»
«Sì.»
«Le inserisco il connettore neurale, chiuda gli occhi e si rilassi, si sentirà meglio.»
Clack.
«Fatto, ora mi parli del suo sogno. Dove si trova?»
«Al largo di Santa Lucia, è il 5 settembre 1589. Stiamo veleggiando verso casa. È una giornata placida, ma il tanfo della morte sovrasta la brezza marina.»
«Perché questa sensazione?»
«Lia, mia moglie è morta di vaiolo.»

Lia

Da mesi Lia soffriva per questa strana malattia. Stamane, prima di arrivare da un nuovo dottore a Santa Lucia, è morta lasciandomi con la nostra bambina di otto mesi. Ha sempre desiderato essere seppellita vicina ai genitori.
Il sole, i gabbiani, il mare, la mia vita, che senso ha tutto questo?
Nessun canto è intonato mentre la Black Sails scivola di bolina, prossima a doppiare l’isola di Maria Major. Ci aspettavano. La Nopturne, ancorata dietro il promontorio, aprì le vele per darci la caccia.

«Sam Casey, barra a babordo, prendiamo il vento.»
«Ci saranno ben presto addosso Capitano.» Mugugnò il timoniere.
«Vedremo!»
«Sentito ciurma, voglio anche le vostre luride braghe quando prenderemo il vento! » Tuonò Sam.
Andai da Joy “Bull”. «Voglio i cannoni di babordo con le palle catenate pronti a uscire dagli alloggi e quelli di dritta scarichi e in vista, vediamo se abboccano. Intesi?» annuì con un sorriso compiaciuto, sparendo in brevi falcate di sotto. Non gli avremmo reso la vita facile.

«Coffa, movimento di cannoni?»
«Vedo quelli di babordo capitano.»
«Casey, il vento, ora!»
Il timoniere manovrò sulla barra e con uno schiocco le vele si gonfiarono.
«Mastro Abigail,» Il meticcio arrivò al mio canto. Nonostante la morte di sua sorella, mio cognato aveva un largo sorriso, come se avesse accettato la dipartita così in fretta. «vai all’ancora, calala al mio segnale e preparati per tagliarla.»
La Nopturne guadagnava terreno. Riuscivo a vedere Massam nel castello di prua, sputai un grumo di saliva. «Lurido approfittatore.»

«Uomini, vogliono farci loro, siete pronti a vendervi con il sangue?»
Gli uomini sul ponte sguainarono le spade, desiderosi di combattere.
«Cram, dì a Bull di far uscire i cannoni e di reggersi. Ci sarà poco tempo per colpire, poi dateci aiuto con l’abbordaggio.»
«Subito capitano Russell!»
Quel giovane era spavaldo quanto Bull, sarebbe diventato un buon quartiermastro con il tempo.
«Timoniere, tutta a babordo! Abigail cala l’ancora.»
«Capitano ma rischiamo di farci speronare!» Aggiunse impaurito Sam Casey.
«Barra a babordo Sam, adesso!»
«Sì capitano.»
L’ancora, nel momento in cui agganciò il fondale, quasi ci trascinò giù. La virata sull’ancora fu favorita dalla curvatura della barra, il fasciame scricchiolò come a volersi spezzare.
«Cannoni, fuoco! Abigail tagliala o ci porterà a fondo!»
La nave in diagonale colpì il bersaglio vicino, perforando come burro il fasciame del brigantino nemico. L’albero di bompresso fu divelto dalla sua sede tirandosi dietro vele, cime e qualche uomo.

«Lanciate i grappini!» Mulinai in aria la mia lama. «Stasera voglio rivedervi tutti a bordo, doppia razione di rum!»
Cram e Bull saltarono sulla Nopturne, vivevano per essere in prima fila, a seguire Abigail, io e gli altri. Ci furono addosso, Abigail deviò un attacco alle mie spalle. Puntai la pistola su Massam ma spostai il tiro su di un uomo che stava per attaccare Bull da dietro. Cram e Bull spalla a spalla mulinavano fendenti facendoci spazio verso il castello di prua. Riuscimmo ad avvicinare Massam, Abigail lo impegnò con una rapida serie di colpi facendolo arretrare verso la murata; ogni colpo andava a segno marchiando la pelle di striature scarlatte, il gatto giocava con il topo; era questione di minuti e il meticcio avrebbe inferto il colpo finale, gli tenevo distante due uomini, lo scontro era ormai a nostro favore.

Un colpo di pistola sparato in aria. «Lasciateci andare e non le succederà nulla.»
Un uomo con un mantello attraversò l’asse calata per congiungere le imbarcazioni, teneva in braccio un fagotto di coperte linde.
«Lascia stare mia figlia!» Gli puntai il dito contro.
«Tornate a bordo della vostra nave o piangerete il suo corpo. La ritroverete a Nassau se non ci seguirete.»
Tornammo sulla Black Sails, Abigail a chiudere la fila.
«Addio sporco negro!» Uno sparo e cadde in acqua, dietro il fumo, il sorriso sadico di Massam. Cram e altri si tuffarono. La Nopturne prendeva il vento trascinandosi l’albero di bompresso come un arto spezzato. La ciurma tirò a bordo Abigail e gli altri. Fiotti di sangue vischioso uscivano dal fianco destro, si sforzò di parlare, «Salvala, ti prego!» iniziava a gorgogliare.
«Lo faremo insieme!»
Poco dopo lo consegnammo al mare, Cram e Bull spinsero il corpo in acqua, «Addio, giovane dal cuore d’oro.» una palla di cannone nel sudario lo aiutò a sparire negli abissi. Avrei voluto che il mio dolore lo seguisse, chiuso in quella sacca, a marcire lontano dalla mia testa.

«Uomini, da adesso Cram è il nuovo quartiermastro. Vado a salvare mia figlia, chi è con me?»
Bull quasi non mi fece finire la frase, Cram subito dopo e poi tutta la ciurma.
«Per Lia, per Abigail e per Maggie!» Questa era la mia ciurma, da sempre la mia seconda famiglia; ormai, l’unica.
«Sam seguiamo la loro ultima rotta.»
«Sentito giovani, andiamo a riprendere la piccola Maggie!»

Il pomeriggio stava per lasciare il posto al tramonto.

«Uomo in mare a babordo!» Il grido dalla coffa squarciò il silenzio dell’imbarcazione.
Affiancammo il naufrago, galleggiava abbracciato a un pennone, lo tirarono su.
«Chi sei?» Chiese spiccio Bull.
«Mi chiamo Tiodor.» Si accasciò per terra.
«Cosa ci facevi in acqua?» Tutta la ciurma assisteva alla scena.
«Hanno tagliato le cime che tenevano la Nopturne all’albero di bompresso mentre cercavo di liberarlo.»
«Sai cos’hanno fatto e a bordo di quale nave ti trovi?»
La faccia era cotta dal sole, le mani rattrappite tremavano. «Sì lo so!» Si girò a guardarmi.
«Capitano Russell, vi giuro fedeltà, vi dirò dove si trovano e cosa volevano, ma non ributtatemi in mare.»
«Devi rispondere a quello che ti chiedo!» Abbaiò Bull dandogli un calcio in faccia. «Non devi neanche guardarlo, feccia!»
Mi avvicinai loro, feci cenno a Bull e mi chinai vicino al naufrago. «Dategli dell’acqua e qualcosa da mettere sotto i denti. Quella piccina è mia figlia, tu hai una figlia?»
Prese la mia mano. «Stanno andando a Grenada.»
Annuii alle sue parole.
«Quel Leroy, quello che ha preso vostra figlia, ha traviato la mente di Massam, non hanno neanche provato a tirarmi su, come se ormai fossi parte di quel pennone da buttare. Parlavano di dividere il vostro bottino in parti uguali ma Leroy come pagamento vuole solo una delle vostre mappe.»
Bevve avido l’acqua «Grazie, non lo dimenticherò.»

Avevamo ancora un’ora di luce per raggiungere Grenada, avremmo provato il tutto per tutto.

Cram, Bull e altri sei uomini andarono a vedere con una lancia, tornando poco dopo.
«Mi gioco la barba che sia la Nopturne.» Esordì eccitato Bull.
Avevo scelto quindici uomini, avremmo messo fuori gioco le guardie e portato al sicuro la piccola, poi avremmo cannoneggiato la Nopturne. Passai fra loro stringendogli le spalle.
«Per la piccola Maggie!» Dissero quelli rimasti a bordo.

Clack.
«Come si sente?»
«Non… non ricordo niente.»
«Ottimo, quando il ricordo è completo, la macchina lo estrae dal cervello e lo elimina.»
«Spero che funzioni.»
«Me lo dirà la prossima seduta!»
«Grazie Dottor Leroy.»
«Di nulla Dottor Russell.»

Quando fu solo, l’interfono gracchiò la voce dell’assistente. «Dottore ha una chiamata sulla linea rossa, gliela passo?»
«Sì, grazie. Signorina non mi faccia disturbare da nessuno.»

«Ho il luogo dell’affondamento.»
«Sì, è un suo antenato, la macchina per il ricordo indotto funziona.»
«Esatto, poi non ricorderà nulla.»
«Organizzo la spedizione per recuperare il tesoro.»

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