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Le priorità

Priorità
Una comunissima pila di pietre, ma fa effetto!

«Andiamo.»
«Dove Maestro?»
«È così importante saperlo?»
*Iniziamo male * «No Maestro, non lo è.»
«Prendi quello zaino.»

Ah, la montagna, con quest’aria pulita, il sole gioca a nascondino dietro le foglie, lo splendore della vista, e la salita, l’asma, lo zaino che pesa, e ho pure schiacciato una merda, dalla dimensione potrei confutare l’estinzione dei mammut con Piero Angela. Bella la montagna. Bellissima.

«Cosa vedi, Giovane apprendista?»
«Tutto quello che i miei occhi riescono a cogliere.»
«Cosa senti?»
*Oltre i muscoli doloranti e il tanfo di merda?* «La natura che mi parla.»
«E cosa ti dice?»
*Un coro d’insulti sul dovermene stare in casa!* «Il vento trasporta profumi lontani, le foglie tremano di paura per l’arrivo dell’inverno e di gioia per il lungo viaggio che gli si preannuncia, l’acqua mi parla del suo passato.»
«Acqua?»
«Questo rumore, Maestro.»
«Stavo liberando la vescica.»
«Ah.» *Meglio non sapere del passato di quell’acqua.*

«Ogni passo fatto ci porta a una nuova consapevolezza. Ogni momento passato ci trascina in quello successivo e di conseguenza nel futuro, creato per noi stessi e di conseguenza per quello che abbiamo intorno.» *Quella pipa deve avere foglie miracolose al suo interno.* «Ogni percorso ci porta a una nuova consapevolezza.»
«Fermiamoci qui. Apri lo zaino.»
«Perché due birre, una bottiglia d’acqua e un boccale?»
«Per farti comprendere.»
«…»
«Adesso che ho svuotato l’acqua nel boccale, lo vedi pieno?»
«Sì Maestro.»
«Inserendoci delle grosse pietre, è pieno?»
«Sì Maestro.»
«E aggiungendoci della sabbia, com’è?»
«Pieno, Maestro.»
«Cosa vedi in questo?»
«Oltre un boccale pieno d’acqua, pietre e sabbia?»
«Esatto.»
«Manca del cemento per solidificare la scelta?»
*Decenni passati a insegnare la consapevolezza dell’io buttati nel cesso in un solo istante, seppellitemi qui, adesso, disperdete le mie ceneri e gettate questo giovane stolto in pasto ai cinghiali, cosicché crei una progenie.* «No, le priorità.»
«Ah.»
«Abbiamo un ruolo importante; gestire le nostre priorità, agevolando quelle importanti, il boccale è la nostra vita,» *Spero tu abbia a disposizione un bicchierino molto piccolo.* «quello che ci circonda, come l’acqua; quello che siamo, come le pietre e quello a cui aspiriamo, come la sabbia; inserendole in modo diverso non riuscirebbero a stare in un solo boccale.»
«Capisco. E le birre?»
«Una birra è quello che inframmezza tutto l’interno del boccale. Il condividere l’esperienza con gli altri, e farlo con una birra non è mai un peccato.»
«Capisco.»
«Beviamo.»
«Maestro?»
«Hai compreso qualcosa, vero?»
«Sì, non potevamo berla davanti alla Tv?»
«Ecco, una rara perla di consapevolezza.» *Lo sapevo che dovevo pisciarci dentro la sua birra!*

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Marlena